Introduzione
Vorrei semplificare con queste brevi note le finalità educative che mi hanno guidato in questi anni di insegnamento. Il mio credo pedagogico si può riassumere in un'unica sola massima: l' arte non è un Privilegio di pochi eletti ma è nota distintiva di tutti gli esseri umani. Il culto della Bellezza, della Grazia, della Forma, è fondamento di ogni crescita, di Ordine e dunque del costruirsi della persona in tutta la sua dignità di essere civile. Bellezza e moralità, bellezza e disciplina morale sono inscindibili nel mio credo artistico. E' questo, a mio parere, il senso recondito di una Scuola di Danza. Non si dà arte senza scuola, non si dà scuola che non concluda nell' Arte, non si dà civiltà senza ordine e bellezza.Sono queste le ragioni che inducono a credere che ogni giovane che si affaccia alla Vita abbia in sè la scintilla divina dell'arte, magari nascosta sotto timori, paure, insicurezze, magari ostacolata da pregiudizi e preconcetti, ma pure sempre viva e pressante, che attende solo l'opera della Scuola per venire allo scoperto. Compito della Scuola è rendere esplicito ciò che è implicito. Aggiungo che è, con orgoglio e con soddisfazione, poter festeggiare, insieme con tanti miei collaboratori e allievi, quarant' anni di lavoro artistico-didattico portato avanti con puntigliosa fede nell' Arte. E' l' orgoglio di aver finalizzato ogni nostro atto alla crescita morale degli allievi, l' orgoglio di aver rappresentato e di continuare a rappresentare un punto fermo nell' evolversi della vita sociale, oggi in particolar modo in cui si assiste impotenti al volgersi della gioventù verso forme incontrollate e perniciose di svago. All' orgoglio di aver avvicinato tante giovani vite al mondo dell' arte e dei valori, si aggiunge la soddisfazione per gli ottimi risultati artistici ottenuti.
Marina Genovesi


